In dialetto lombardo Pigotta è il nome della bambola di pezza, conosciuta con altri nomi in tutto il mondo.

L’UNICEF ha scelto questa bambola come simbolo dei bambini dei paesi in via di sviluppo, che aspettano aiuto.

Ogni anno nel periodo che precede il Natale, le Pigotte vengono offerte al pubblico per raccogliere fondi a favore della campagna mondiale di vaccinazione.

OGNI PIGOTTA ADOTTATA E’ UN BAMBINO VACCINATO AL QUALE SI REGALA LA VITA.

Realizzare la Pigotta è facile!!!

Le pigotte possono essere realizzate da grandi e bambini, nella scuola, nelle famiglie, nei centri anziani, e tutti usando la propria fantasia e abilità. 

COME ADOTTARE UNA PIGOTTA?

Se ti trovi a Milano, passa in Galleria Vittorio Emanuele II, dal 5 al 24 dicembre, o cercale nelle principali piazze della tua città, dove l’UNICEF avrà allestito i punti vendita.

Versando un contributo di £ 30.000, potrai adottare una Pigotta, e permetterai all’UNICEF di acquistare il ciclo di vaccini per salvare la vita di un bambino. 

L’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, è stata fondato nel 1946 per aiutare i bambini che si trovavano in difficoltà dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Quando l’economia dei paesi non fu più in crisi, l’UNICEF decise di aiutare i bambini dei paesi in via di sviluppo: in Africa, in Asia, in America Latina.

Dato che ovunque otteneva dei buoni risultati, decisero di far continuare per sempre il suo lavoro.

Nel 1965 L’UNICEF ricevette il premio Nobel per la Pace.

Nel 1989 venne approvata la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e l’UNICEF ha il compito di garantire e far rispettare i diritti dei bambini di tutto il mondo.

L’UNICEF lavora in due modi:

EMERGENZA: in caso di calamità naturali (terremoto, alluvioni, …) porta il primo soccorso, come acqua potabile, farmaci di base e antibiotici, latte in polvere, ecc.

PREVENZIONE E SVILUPPO: cerca di usare la popolazione del posto; insegna i vari mestieri, ad esempio prepara insegnanti, infermieri, ecc.; usa di preferenza tecnologie semplici per non dover ricorrere ai tecnici stranieri.

In altre parole l’UNICEF cerca di aiutare i paesi più poveri a difendere da soli la vita dei loro bambini.

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