L’ex magistrato Gherardo Colombo ha incontrato i nostri studenti per discutere con loro di "regole", di "libertà" e di "giustizia".

 

L'incontro è stato molto apprezzato dai ragazzi, conquistati da un maestro tanto singolare che in sole due ore è riuscito a muovere e a valorizzare esperienze e sensibilità tanto diverse in un crescendo di curiosità, di interesse, di entusiasmo.

 

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Pensieri Pensieri

 

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Lucrezia: Le regole ci forniscono delle garanzie e ci tutelano.                                                        

Dario: Con la tutela dei diritti umani si garantisce la convivenza pacifica tra le persone . E la giustizia è il valore di base della nostra convivenza.                                                                                                      

Alessandro: “Libertà significa scelta” e “scelta è cultura”                                                                            

Stefano: Tutti hanno diritto a essere liberi.                                                                                              

Shankar: È stato un onore per me incontrare Gherardo Colombo.                                                            

Silvia: È necessario andare a scuola per essere liberi.                                                                        

Vittoria: Un giorno intenso con Gherardo Colombo.                                                                              

Alessandro: Incontro ravvicinato con la riflessione: Gherardo Colombo.                                                       

Enrico: Crescere nella nostra società. Io credo che l’incontro con il giudice Gherardo Colombo sia stato un privilegio per tutti noi. È stato un momento ricco di suggerimenti  e di inviti alla riflessione, con parole adatte a un pubblico composto da adolescenti che devono essere  introdotti  in una società complessa, una società in cui bisogna imparare a vivere in un rapporto di uguaglianza e di dipendenza reciproca e di cui è necessario comprendere alcuni concetti fondamentali: la democrazia, la libertà, i diritti e i doveri.                                                      

Filippo: Niente regole, niente libertà. A scuola qualche giorno fa abbiamo vissuto un’esperienza molto interessante perché abbiamo incontrato l’ex magistrato Gherardo Colombo. Egli ci ha spiegato con esempi e parole semplici che le regole vanno rispettate perché senza di esse non ci sarebbe libertà. Ma la sua lezione non è finita qui, egli ci ha anche convinti che  l’istruzione  è necessaria per conquistare la libertà, quindi .... andare a scuola non è inutile, come qualche volta noi ragazzi vogliamo credere.  

Giulia: Anche la scuola ci dà libertà. Venerdì scorso tutte le classi terze della nostra scuola hanno incontrato l’ex magistrato Gherardo Colombo. E poiché anch’io frequento una classe terza, ho avuto la fortuna di parlare con lui. All’inizio l’incontro mi sembrava solo divertente, il dottor Colombo scherzava con noi e ci dava del “Lei”,  poi ho scoperto che era quello il suo modo di discutere con noi. E così, in poco tempo, è riuscito a dimostrarci che, anche se noi ragazzi pensiamo che la scuola sia inutile e noiosa, in realtà è molto importante perché senza l’istruzione non potremmo essere liberi. Potrebbe sembrare strano, ma anch’io adesso sono convinta che la scuola ci rende liberi. E la libertà è un diritto comune che bisogna conquistare.  

Gaia: Scegliere è libertà. Cosa significa essere liberi? Forse non ce lo siamo mai chiesti, ma sul concetto di libertà è fondata la nostra Costituzione. Ed è su questo concetto che l’ex magistrato Gherardo Colombo ci ha guidati nella riflessione,  fino a farci comprendere che per essere liberi bisogna sapere scegliere e sapere scegliere è una capacità che si acquisisce con l’istruzione. Che dire di questo incontro? Un incontro istruttivo, ma soprattutto costruttivo che ha aiutato noi ragazzi, appena adolescenti, a valorizzare i diritti di cui godiamo nella nostra società, diritti che abbiamo il dovere di  difendere, anche a costo della nostra vita.  

Alessandro: A tu per tu con Gherardo Colombo. Libertà. Cosa significa essere liberi? Essere liberi significa potere scegliere, ma per potere scegliere bisogna conoscere. E a scuola si impara a conoscere. Ecco cosa mi è rimasto dell’incontro con Gherardo Colombo.  Forse perché anch’io penso a volte che la scuola sia inutile, forse perché non mi sono mai fermato a riflettere su quanto essa ci aiuti ad essere liberi.                 

Lisa, Beatrice, Benedetta,  Jian: Gherardo Colombo ci ha chiesto se le regole “ ci piacciono” e tutta la sala ha risposto di no. Allora ci ha fatto riflettere su questo: le regole ci obbligano a rispettare obblighi e divieti, ma nello stesso tempo ci garantiscono dei diritti. Così abbiamo capito che le regole sono due facce della stessa moneta : una è quella dell’obbligo, l’altra quella del diritto. 

Leonora, Giulia, Chiara, Camilla, Matteo, Federica: Il dottor Colombo ci ha guidati a un’importante scoperta: le regole che ci garantiscono la libertà sono le stesse che ci obbligano ad istruirci, infatti solo se sappiamo, possiamo scegliere, cioè possiamo esprimerci ed agire liberamente. Abbiamo così capito che solo la privazione condivisa ed accettata di una piccola parte della nostra libertà ci permette di vivere civilmente insieme ad altre persone che, a loro volta, hanno accettato questa privazione.

Silvia, Andrea , Alessia, Roberto, Silvano: Il dottor Colombo ci ha spiegato che certe volte le regole sono poco condivise,  perché sembrano “ pesanti “ da rispettare e ci ha fatto l’esempio delle tasse. Pagare le tasse è un obbligo, un dovere che può sembrare poco piacevole, ma rispettarlo  è un vantaggio per tutti, perché con il ricavato del prelievo fiscale lo Stato fornisce i servizi a tutti i cittadini e paga le infrastrutture. 

Ludovica, Elisa, Marco, Giuseppe, Ramya, Jhully: Le regole e le leggi sono il presupposto della libertà : lo abbiamo capito molto bene  ascoltando il dottor Colombo. La legge che ci obbliga a frequentare la scuola e la scuola è ciò che ci permette di procedere verso la conoscenza e, quindi, verso la libertà. L’ex magistrato ci ha anche ricordato che in Italia solo nel 1946 le donne hanno ottenuto il diritto di voto: la legge le ha parificate e rese uguali, nei diritti, agli uomini.

Valeria, Beatrice, Gabriele, Giovanni, Jacopo: Dove c’è rispetto delle leggi c’è anche uguaglianza. Per farcelo capire, il dottor Colombo ci ha fatto ripercorrere brevemente alcuni periodi storici, ci ha ricordato che in America la Dichiarazione d’indipendenza aveva proclamato l’uguaglianza e la libertà, ma solo quando il principio divenne legge   i cittadini statunitensi furono davvero uguali. Per quanto riguarda gli uomini e le donne di colore, bisognò invece aspettare l’abolizione della schiavitù.